Adozioni a distanza

Sottoscrivi un’adozione a distanza con l’Associazione Amici di Adwa: con poco più di un EURO al giorno avrai la possibilità di occuparti di un bambino che ne ha bisogno, lo aiuterai a crescere nella sua comunità, con la sua gente, senza sottrarlo ai suoi affetti ed alla sua cultura.

Puoi donare con cadenza:

  • mensile (31€)
  • trimestrale (93€)
  • semestrale (186€)
  • annuale (372€)

con bonifico, bollettino postale, carta di credito, SDD.

 

Scarica la scheda da compilare a mano e inviare per fax o scansionata per e-mail.

Cosa intendiamo per adozione a distanza

Ci sono numerose forme di adozione a distanza.
Per l’Associazione Amici di Adwa, è un gesto di solidarietà gratuito, un impegno personale che non chiede nulla in cambio.

Vedi allegato coi dettagli del rapporto tra adottante, adottato e associazione.


Chi viene adottato

I bambini che necessitano di sostegno a distanza vengono scelti secondo criteri di emergenza. Per esempio: in una famiglia con 4-5 figli ne vengono messi in adozione 2, ma tutti i componenti del nucleo familiare sono assistiti tramite le cifre inviate.         
Condizione prioritaria per la famiglia adottata è che tutti i bambini in età scolare frequentino la scuola e ricevano quindi un’educazione.


Rapporti tra adottante e adottato

L ’Associazione Amici di Adwa chiede che non vengano instaurati contatti diretti con la persona adottata, per evitare di creare equivoci agli adottanti e tutelarne la privacy, salvo espressa richiesta per iscritto della famiglia in senso contrario. E’ successo infatti che il “bimbo” di ieri, diventato adulto, si sia presentato alla porta di casa dei “genitori a distanza” aspettando di essere inserito nel nucleo familiare.

Risulta molto difficoltoso anche garantire una corrispondenza epistolare con i bambini, soprattutto a causa della lingua (la maggioranza degli abitanti di Adwa parla il tigrino, la lingua locale totalmente diversa da qualsiasi lingua europea).


Quali informazioni aspettarsi

Chi adotta riceve inizialmente la scheda con la presentazione del bambino e della sua situazione familiare. Successivamente l’Associazione Amici di Adwa si impegna a inviare annualmente una foto dell’adottato e aggiornamenti sulle attività ad Adwa.
Non può invece garantire continue specifiche informazioni su ogni assistito. Questo per vari motivi:

1) le suore salesiane che operano nella missione ora sono poche, ma assistono quasi 1800 bambini adottati a distanza, senza contare le altre centinaia che, pur non essendo adottati frequentano giornalmente la missione per assistenza sanitaria, emergenze, educazione, giochi ecc.

2) solo una parte degli adottati frequenta la scuola all’interno della missione. È molto difficoltoso ricevere informazioni sull’andamento scolastico di ogni bambino da parte delle scuole statali che, pur collaborando con la missione, danno resoconto solo in caso di abbandono scolastico o di problemi veramente gravi.

3) chiediamo ai nostri adottanti e benefattori di vivere questo rapporto di sostegno in un clima di fiducia reciproca e di gratuità. Viene sicuramente spontaneo affezionarsi al bambino che si aiuta, ma bisogna essere consapevoli che ad Adwa c’è chi si occupa di lui nel modo più consono alla vita e alla cultura etiopi.

Da parte propria, l’associazione si impegna con tutti i sostenitori a garantire la massima trasparenza delle proprie scelte e del proprio operato.

Le informazioni sull’andamento delle attività e dei progetti all’interno della missione possono essere richieste all’associazione in ogni momento. È possibile venire di persona a visitare la missione, per offrire anche un contributo concreto, secondo le proprie competenze e capacità.

L’adozione a distanza è un impegno morale, senza alcun vincolo legale.        

Normalmente l’adozione a distanza dura indicativamente fino ai 18 anni, età in cui si suppone che l’adottato sia in grado di affrontare una vita autonoma.
Il sostegno può essere interrotto anche nel caso, auspicato, in cui la famiglia di origine diventi autonoma economicamente, oppure nel caso di trasferimento dell’adottato in altro luogo di residenza.
Agli adottanti verrà proposto quindi di sostenere un nuovo bambino in sostituzione del precedente.

Se l’adottante decidesse di non continuare il proprio aiuto, l’Associazione chiede ai suoi sostenitori di comunicare tempestivamente la revoca in modo che il bimbo possa essere rassegnato a una nuova famiglia adottante.

Leggi l'approfondimento sulla scuola e l'educazione ad Adwa