Prepariamo infermiere accoglienti

Abbiamo chiesto a Sara (ostetrica), Pietro (infermiera) e suor Pauline (infermiera del Cottolengo) di raccontarci da Adwa la quotidianità degli infermieri in formazione.

 

In questo momento sono una dozzina gli infermieri (per lo più infermiere) in formazione lavoro alla Missione di Adwa.
Il loro impegno è diviso tra le lezioni, la gestione della piccola clinica e la cura dei malati che ospitiamo. Dato che il percorso formativo etiopico non prevede molta pratica in ospedale, mettiamo alla prova la loro competenza con i pazienti che curiamo giornalmente. Anche se il numero dei pazienti non è molto elevato, le infermiere si dimostrano interessate; speriamo, come tutti, di poter iniziare al più presto a lavorare nell' health center, nella prima ala del nuovo ospedale.
Oltre a formarli tecnicamente, abbiamo il desiderio di dare loro un’impostazione caritatevole verso il prossimo. Cerchiamo di far capire l’importanza della vicinanza alle persone malate mettendo i loro bisogni al primo posto.
Siamo lieti di vedere i primi risultati del nostro insegnamento nelle loro azioni.
Una infermiera, Samrawit, qualche giorno fa ha accompagnato un bambino all’ospedale statale. Tornando in missione ci ha fatto notare come l’ambiente fosse sporco e come il personale non fosse interessato ai pazienti, dimostrandoci così la capacità di vedere la mancanza degli ospedali locali in confronto a ciò che riusciamo a fare già negli ambulatori provvisori.
Un altro esempio della loro dedizione si vede quando, a rotazione ogni giorno, uno di loro si offre di rimanere oltre l’orario pattuito per accompagnare a casa una bambina di Adwa, in trattamento alla nostra clinica per un’ostruzione cronica del dotto lacrimale.
In ultimo, un episodio che ci ha colpito positivamente è quello della giovane madre col suo bambino che da tre giorni aveva una grave diarrea. Oltre a curarlo, abbiamo consigliato una dieta col riso, ma la donna ci ha risposto che non aveva i mezzi economici per comprare gli ingredienti. A quel punto è intervenuta un’infermiera, Fana, che si è proposta di comprare il riso alla donna, andare a casa sua e mostrarle come si prepara il supplemento nutrizionale.
Sono piccoli gesti, ma ci danno grande fiducia nel futuro di queste ragazze e ragazzi in aiuto alla loro gente.


Equipe sanitaria della missione Kidane Mehret