Storie di amore a distanza

Pubblichiamo un po' per volta le storie che tanti "genitori a distanza" hanno generosamente condiviso con noi, testimonianze di grande affetto, generosità, umanità.

Grazie di cuore a tutti!

 


"20 anni di storie d'amore a distanza" per Adwa e poco meno di vent'anni per me!

Avevo letto un'intervista a Suor Laura riportata su un allegato del Corriere della Sera e mi avevano colpito le sue parole.

Ho telefonato a Cento e il caso ha voluto che mi rispondesse proprio Suor Laura! Da quella telefonata ha preso l'avvio la mia adozione a distanza: una bimba che oggi è ormai una donna (e spero faccia parte di quel nutrito gruppo di persone che con riconoscenza prestano le loro competenze alla missione).

Ora mi ritrovo 'mamma' a distanza di un bimbo dodicenne di cui ho appena aperto la foto che mi è stata inviata: sguardo dolce e fiero! Oltre che mamma di tre figli/e adulti, oggi sono anche nonna di tre nipoti...ma provo nei confronti dei miei figli adottati a distanza la stessa tenerezza e lo stesso desiderio che crescano sani, consapevoli, generosi, capaci di incidere con le loro scelte e le competenze acquisite nel luogo dove svolgeranno le loro future attività e tra le persone che frequenteranno.
Sapere che il mio piccolo contributo annuale è comunque importante mi dà un'immensa soddisfazione: anche così si perpetua l'opera educativa e pedagogica che non conosce confini! Grazie!"

Vanna

E' bellissimo sapere che i bambini di Adwa fanno un po' parte delle vostre famiglie ed occupano un posto speciale nel vostro cuore!

 


 

"Cari Amici di Adwa,

   talvolta da un periodo difficile della nostra vita può germogliare un nuovo modo di stare al mondo: perché non curare le nostre ferite medicando quelle altrui?

   Così è stato fin dal 1999. L’adozione a distanza, prima di Haua fino al 2011 e dal 2012 di Samarawit , se da un lato ha contribuito alla crescita, all’istruzione e alle cure sanitarie di queste bambine dall’altro ci ha fatto sentire partecipi di quel villaggio che, secondo un locale proverbio locale dell’Etiopia, pare sia necessario per crescere un bambino.

   Le cose accadono. Poi noi le rivestiamo di parole. Un vestito che ci piace ricordare (e indossare) è un epigramma fulminante dello scrittore latino Marziale: “Quas dederis solas semper habebis opes”. Così ci piace tradurlo: “Avrai solo ciò che avrai donato”.

   Un forte abbraccio alla piccola Samarawit."

   Isabella e Alfonso

 
Grazie per averci donato questa massima così calzante all'esperienza del donare!

"Carissimi,

l'idea di adozione a distanza con gli Amici di Adwa trae spunto dal desiderio di fare memoria del dott. Luigi Cavalot, medico chirurgo (deceduto a Torino il 20 agosto 1997) che ha dedicato la vita e l'impegno professionale per chiunque gli chiedesse aiuto e assistenza specialmente nel quartiere Falchera di Torino e nelle zone agricole di Mappano. La scelta della missione in Etiopia è legata alla presenza di Suor Laura Girotto.
L'obiettivo è di destinare risorse monetarie per l'educazione e l'istruzione di minori con la speranza di favorirne l'inserimento in attività medico - sanitaria sempre nel ricordo del dott. Cavalot . La notizia del nuovo ospedale sembra un segno della Provvidenza.
Grazie per il coraggio dimostrato sul campo da Suor Laura in tutti questi anni e un saluto cordiale agli amici di Cento."


Maria Luisa

E' proprio vero Luisa: il ricordo di una persona deceduta attraverso l'adozione a distanza è il modo migliore per generare nuova vita! Ed il progetto di asisstenza sanitaria è come una eredità a distanza di questo grande medico.

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Non sei ancora genitore a distanza? Vivi anche tu questa emozionante esperienza! Adotta un bambino di Adwa a distanza