ASPOS ritorna ad Adwa

L’ospedale di Adwa è ad una svolta: dopo quasi due anni è ripresa l’attività sanitaria e ASPOS è lì. Se questo è ora possibile, ciò è dovuto all’impegno e al sacrificio di tante persone, alle quali è doveroso rivolgere il ringraziamento. E la loro opera è davvero grande.

Ecco il report di ASPOS al rientro da Adwa:

Mentre l'avanzamento della costruzione dell’edificio,prosegue ad oggi è possibile utilizzarne una parte su due piani, con quattro ambulatori per visite ordinarie, un ambulatorio neurologico, due ambulatori ginecologici, due ambulatori oculistici, due sale operatorie climatizzate, una sala parto con sale travaglio, sala accettazione e sala triage, farmacia, laboratorio, amministrazione, ventisette posti-letto, vari magazzini. Il tutto ottimamente arredato e completo di strumentazione, con impianti elettrico e idraulico a regola d’arte.
In questi anni sono stati assunti infermieri locali e provenienti dal Kenya e si è provveduto alla loro formazione e al loro aggiornamento.
Sono stati acquistati diversi moderni indispensabili strumenti di lavoro: ecografo, arco radiologico a “C”, sterilizzatrici, macchina tritarifiuti, cucina, lavatrici, apparecchi per stiratura, letti operatori e da parto, respiratori, culle termiche.
E tanta gente vi ha lavorato. Oltre all’infaticabile Suor Laura, gli “Amici di Adwa”; i Memores Domini Alfonso, Eugenio, Anna; Suor Pauline e Suor Betty del Cottolengo; Sara e Pietro, Julia, Gerry, Enrico, Angelo, Carolina e così via.
Dopo questa preparazione, ASPOS è ritornata. Si è deciso di cominciare a piccoli passi, lavorando in squadra, collaborando con il personale e le strutture locali. A gennaio sono arrivati i Dentisti (Rino, Giorgio, Matteo), il Neurologo Renato, i Laboratoristi Anna ,Vittorio e Loredana. Da marzo, poi, Medici, Chirurghi, Anestesisti, Internisti, Neurologi, Ortopedici, Ginecologi,Infermiere e via discorrendo, con punte di Volontari previste per maggio, giugno, autunno.
Da una struttura accreditata come Health Center, si è deciso di passare alla richiesta di accreditamento come Primary Hospital: se ottenuto, ciò permetterà di superare diverse limitazioni (ricoveri, attività medico-chirurgica completa, facilitazioni di acquisti, tariffe) pur senza un eccessivo incremento di organico.
Giampaolo è stato nominato per il momento Responsabile Sanitario, Massimo è incaricato dell’organizzazione e gestione della Ostetricia e Ginecologia, Enrico della parte programmatica e dell’informatica, Eugenio e Gerry dell’Amministrazione, Suor Laura e “Amici di Adwa” avranno il fondamentale compito di provvedere alle risorse.
Le Autorità locali sono estremamente favorevoli alla trasformazione dell’ospedale in Teaching Hospital, in collaborazione con le strutture ospedaliere di Adwa e Axum. In questo senso hanno accolto con grande favore l’idea di formare una Scuola di Chirurgia della Mano per medici etiopici sotto la direzione del Prof. Landino Cugola.
In definitiva, pur con le tante difficoltà legate alla burocrazia, al reperimento delle risorse e alle inevitabili cose da correggere in corso d’opera, le prospettive del nostro ospedale si presentano ora tinte di rosa.

“è il tempo che hai dedicato per la tua rosa ciò che ha reso la tua rosa tanto importante” (Antoine De Saint-Exupery)